CORSO
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PER-CORSO PER LA CREAZIONE DI IMMAGINI



Creare immagini è un'attività dall'alto profilo concettuale, ma è anche un'attività che ci permette di rappresentare noi stessi e di capire il mondo, un'attività che può migliorare la nostra vita.
Chi vuole sviluppare questa capacità deve prima di tutto chiedersi quali siano i suoi obiettivi e se è disposto a mettersi in gioco.

Dall'esperienza dei corsi tenuti per circa otto anni presso una grande associazione culturale di Napoli (la Scuola Italiana di Comix, di cui sono stato co-fondatore), ho imparato che la prima e più grande difficoltà che incontra chi si avvicina a questo settore è la formazione o il recupero di quella che potremmo chiamare "critica visiva", cioè dell'abitudine ad analizzare e scomporre le immagini che ci passano davanti tutti i giorni. Senza questa forma di attenzione, anche la perfetta conoscenza di una tecnica non è sufficiente per ottenere un buon risultato.
La seconda cosa che ho imparato è che chi insegna a fare qualcosa ha davanti a sè un lavoro più arduo di chi insegna teoria. Non può appoggiarsi alle parole, deve essere concreto e accettare l'idea che può insegnare solo quello che sa fare. Quindi la prima regola è: guardare quello che fa chi dovrebbe spiegarvi come si fa. Se non vi piace non può esservi d'aiuto.

IN PRATICA
La creazione di immagini è qui considerata un'attività unitaria, anche se per motivi pratici viene presentata in blocchi separati (disegno, illustrazione, pittura). Questi sono considerati parti o angolazioni dello stesso ambito generale.
Il corso dunque si configura come un laboratorio che ha uno scopo pratico: quello di riuscire a realizzare al meglio un'immagine.
Il concetto di cultura è alla base di questi incontri.

• Numero massimo di 4 persone per corso, previo incontro di presentazione e valutazione
• Consigliato un pacchetto minimo di 10 incontri
• Orari e frequenza stabiliti in accordo con i partecipanti
• Sede di svolgimento in via Gemona 30 a Udine


Breve descrizione dei campi trattati e dell'approccio:

IL DISEGNO


Il disegno è quell'attività creativa che trasporta su un foglio una visione, trasformandola in segni. La visione può essere quella di un oggetto, di una fotografia, ma anche di un'idea, di un'immaginazione.
Dunque il disegno è prima di tutto un progetto mentale rappresentato, il punto di partenza per la creazione di ogni immagine, che sia pittura o illustrazione.
Tuttavia, se realizzato attraverso una "impostazione estetica", può produrre anche opere autonome di grande bellezza e significato.
Cardine del disegno è la linea, attraverso la quale cercare la forma, che può essere definita tridimensionalmente con l'ombreggiatura.
Ci sono vari modi di disegnare. La mia impostazione personale predilige la costruzione di un archivio mentale per poter rappresentare le proprie idee senza avere la necessità di usare riferimenti esterni come oggetti o fotografie, ma è possible anche usare altri metodi che si fondino maggiormente su rappresentazione, rielaborazione o montaggio di vari elementi reali.
Sottolineo qui l'importanza del disegno, base di ogni attività e tecnica per la realizzazione di immagini.

L'ILLUSTRAZIONE


Si chiama illustrazione quell'immagine che descrive o spiega qualcosa, solitamente un testo (libri e riviste) ma anche una musica (si pensi alle copertine dei dischi). La sua missione è quella di descrivere quello che il testo non può descrivere, cioè modellare il mondo visivo della narrazione. Dunque il cuore di quest'attività è crearne gli oggetti, i personaggi, ma anche l'atmosfera, il mood, l'estetica attraverso scelte compositive.
Per ottenere un risultato in tal senso ogni tecnica è valida. Tuttavia, conviene tenere sempre a mente il prodotto finale cioè - nella maggioranza dei casi - un foglio impaginato e stampato o pubblicato sul web, con tutte le sue problematiche, i suoi limiti e le sue potenzialità specifiche.
L'illustrazione dunque è una forma comunicazione visiva collegata al testo, che grazie alla riproduzione si rivolge ad un gran numero di persone. Ma non dimentichiamo che può anche essere personale, come nei quaderni di viaggio e ancor di più nel proprio diario segreto.
LA PITTURA


"Datemi del fango e vi dipingerò una venere". Chi dipinge non deve mai dimenticare che la pittura è pigmento, ovvero l'opposto della luce, è fango.
Eppure con questo fango la pittura rappresenta la luce: è la luce che costruisce quello che si vuole rappresentare. Ma la luce è cangiante, risponde in modo diverso su ogni oggetto e rimbalza colpendo tutti quelli vicini. Per questo la chiave della pittura sta nel comprendere il contrasto simultaneo, cioè nel cogliere e gestire l'impressione cromatica che nasce dall'interazione di colori vicini, nella consapevolezza che i colori in quanto tali non esistono. Anche una mela matura può non essere rossa, dipende da dove si trova.
Riguardo poi all'antica polemica tra figurazione e astrazione, io le considero sorelle, solo due angolazioni diverse della pittura, secondo la regola che "la pittura è pittura".