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   BIO


Arturo Picca nasce a Napoli nel 1962.
Nell'infanzia ha in sorte una predisposizione per il disegno e un'enciclopedia dell'arte in casa. Così, da allora fino alla maggiore età, si lascia trascinare dalla passione per i classici fino alle più estreme tendenze dell'arte contemporanea.

All'inizio degli anni 80, dopo il diploma classico, tenta di inserirsi nei gruppi artistici locali, da cui si allontana infastidito dalla visione "mistica" dell'arte, cosa che lo terrà lontano dall'ambiente per molto tempo.
Intanto (1984) comincia la professione di illustratore, prima nel settore del fumetto, di cui scrive anche i testi, e poi con illustrazioni per libri e riviste di varie case editrici, sostituendo alla tecnca ad olio quella dell'acrilico, aerografo (da poco arrivati in Italia) e china.

Negli anni 90, malvolentieri si laurea in giurisprudenza alla Università "Federico II" di Napoli, con una tesi sulla comunicazione ("Responsabilità penale nella cronaca televisiva", 1992) e inizia la collaborazione come illustratore anche per le agenzie di pubblicità di Napoli.
In quel periodo, la sensazione che la pittura avesse detto tutto quello che poteva dire è il motivo di un avvicinamento alla computer grafica.
Nonostante la iniziale diffidenza, è proprio in questo settore che, nel 1995, ha un colpo di fulmine. Trova nei mondi virtuali dei software tridimensionali, a quel tempo usati pionieristicamente nel settore meccanico, un metodo geniale e completamente nuovo per creare immagini.
Da allora si impegna su quei software tanto da diventarne un beta-tester (2001).
Intanto (1995 / 2001) tiene corsi di tecnica dell'illustrazione tradizionale e poi digitale presso un'associazione culturale di cui è cofondatore.

Nel 2002 si sposa con una ragazza friulana conosciuta su internet e si trasferisce a Milano, dove comincia a collaborare con case edtrici e agenzie di pubblicità milanesi. Da ricordare la copertina del libro "Fuori da un Evidente Destino" di G.Faletti e le immagini per la serie di dentifrici Mentadent.
Nononostante l'antico fastidio per l'ambiente artistico, nel 2003 viene selezionato per l'Anteprima della XIV Quadriennale d'Arte di Roma a cui partecipa con un pannello digitale di grandi dimensioni.

Dal 2004, continuando le collaborazioni milanesi, si trasferisce in una fattoria tra le colline del Friuli. Qui, a causa del cambio di vita e di una serie di congiunture (tra cui quella di diventare padre), porta avanti con più attenzione il discorso artistico, effettuando un "anacronistico" ritorno alla pittura.
Dal 2007 comincia a proporre con una certa continuità i suoi lavori al pubblico e dal 2008 inizia la fortunata partecipazione ai concorsi artistici locali.
E' del 2009 l'incontro con la Leonart Gallery di Conegliano (TV), con cui inizia una collaborazione che dura attualmente.




Da molti anni il mio studio è composto di due parti: 
da un lato cavalletto, scrivania e tavolo luminoso, 
dall'altro computer e tavoletta grafica. 










Nelle foto
In alto: Io (Parco Virgiliano Napoli, 1/2009)
A sinistra: Capri (quello che vedevo dalla casa di Napoli)
APiù in basso: Friuli (quello che vedo dal mio studio)
A destra: lo studio

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