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Formato progetto
Albo di 44 pagine Colore
Parte realizzata
2 tavole, 2 matite personaggio (presentate)
Idea
L'elemento essenziale della religione è di essere legata alla fede.
Questo sottintende che non esiste nessun dato sensibile all'uomo che possa confermare o meno l'esistenza di un essere superiore.
Nonostante questa impossibilità di certezza la religione è stata spesso la base di fanatismi ed estremismi. La convinzione alberga proprio nelle teorie non accertabili.
Ma cosa accadrebbe alle strutture religiose, se la base di tutto, cioe la fede, venisse messa a confronto con la realtà?
In questo racconto fantascientifico non si verifica concretamente l'evento (almeno non nella prima parte), ma tutto si svolge sulla base di una notizia scientifica.
Basta un segnale strano di un telescopio orbitante, forse un errore costruttivo.
Lo sviluppo del racconto porta ad uno strano risultato e cioè che anche le notizie scientifiche non possono essere certe e sono facilmente confutate dalla convinzione.
La storia è vista con gli occhi della guardia del corpo Safira che, partita dalla sua città per controllare un centro di calcolo, viene coinvolta suo malgrado in una vicenda piu grande di lei crea una trama che si fa sempre di pù ampio respiro, espandendosi ai livelli internazionali, ma soprattutto alle popolazioni di un futuro remoto ma non tanto.
Tutto si gioca nel dialogo tra l’impalpabilità del cielo e la durezza della terra, tra la grandiosità di una notizia esaltante e la normalità di un piccolo errore costruttivo.
Soggetto
Afrodite è un telescopio orbitante di tipo sperimentale che, giunto in un certo punto dello spazio, comincia ad inviare strani dati al centro di ricerca che lo segue.
Secondo questi dati una precisa zona dell’universo possiederebbe caratteristiche fisiche impossibili.
Ma nessun altro telescopio conferma questa strana indicazione, così il gruppo di ricerca si convince che si tratti solo di un problema agli strumenti di ricezione.
Tutto questo accade in un ipotetico mondo futuro molto legato alla fede, dove le grandi religioni si sono frantumate in miriadi di sette spesso sanguinosamente contrapposte tra loro.
Nell'ipotesi di un atto di sabotaggio il governo tiene segreta la notizia e decide di ispezionare il centro dove è stato costruito il telescopio.
Per tutelare gli esperti nel loro lavoro vengono chiamate guardie del corpo. Tra queste Safira, che vive in una città al di sotto del parallelo zero.
Ex guardia del corpo del ricercatore che attualmente dirige il gruppo, ha abbandonato la zona nord dopo un attentato a cui è scampata miracolosamente. Il suo compito è di affiancare il progettista nella sua ispezione ai macchinari.
Per eseguire l’ispezione il centro di ricerca viene chiuso; solo lei può seguire il progettista mentre controlla gli strumenti in questo silenzioso tempio della scienza.
Ma i primi risultati della verifica sono negativi: tutto sembra funzionare correttamente.
L’ambiente scientifico informato dell'accaduto, rimane abbastanza disinteressato, convinto di errori progettuali.
Ma la notizia trapela. La popolazione legge questa notizia come una rivelazione,la prova inconfutabile dell’esistenza del proprio dio.
Ma quale dio? Le fazioni religiose più estremiste cominciano una sorta di guerra civile che non risparmia nessuno.
Intanto la folla ha saputo delle verifiche in corso nel centro e comincia ad accalcarsi intorno al laboratorio in attesa di notizie.
In poche ore migliaia di persone accalcano il luogo e altri milioni intraprendono il viaggio verso il centro come in un pellegrinaggio. L'ordine pubblico è fuori controllo.
Per la loro sicurezza e per evitare fughe di notizie, il presidente ordina che tutti quelli che hanno partecipato alla vicenda vengano segregati nel centro e che questo venga blindato.
Intanto la guerra tra le fazioni diventa sempre più sanguinosa e milioni di persone circondano il centro di ricerca come se fosse un luogo di culto.
Per mantenere la calma il governo si trova costretto a ordinare il rapido recupero del telescopio.
Tra una massa di folla inverosimile il telescopio viene portato al centro dove sono bloccati gli esperti (e Kira con loro) per essere revisionato.
Alto dieci metri e dalle forme paticolarmente suggestive, Afrodite viene posto in verticale in una grande sala del centro, come una enorme statua greca.
A poco a poco il telescopio viene completamente smantellato per i controlli.
Il comunicato stampa parla di errori costruttivi. Il mondo ammutolisce, tutto sembra tornare alla normalità.
la folla abbandona il centro.
Il telescopio viene corretto e rimesso in orbita con apparente tranquillità, ma in ogni angolo del mondo si attende silenziosamente.
Un’attesa che verrà delusa: Afrodite non trasmette più.
Ufficialmente la fase di sgancio dal vettore non è andata a buon fine, il telescopio è danneggiato e si allontana lentamente dall’orbita terrestre.
Safira può tornare alla sua città di sabbia.
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