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Formato progetto
Albo di 44 pagine in Bianco nero
Parte realizzata
30 pagine in Bianco nero (presentate)
Idea originaria e presentazione
Qualcuno potrà notare una similitudine con quello che è avvenuto a Napoli nel 2007/2008 (postilla aggiunta l'1/1/2009)
Solo oggi (2007) mi accorgo che "A Maruzza" è una storia ispirata, sentita, coerente.
E' una storia scura e fiorita insieme, che mescola in modo - secondo me - originale il passato e il futuro.
Abiti seicenteschi si mescolano con tagli trendy ma non troppo, strutture tecnologiche sporche si confondono con edifici storici.
Ma "A Maruzza" è anche una storia che sotto una narrazione semifantastica nasconde un contenuto di amore verso la terra e timore per il suo rovinarsi.
A distanza di anni, oggi mi sembra che i luoghi più belli abbiano un destino preciso:
qualcuno li nota, passa parola,
qualcuno che ha un pò di soldi da investire comincia a costruire,
allora, rassicurati, anche altri costruiscono,
poi arriva il commercio, il turismo, il benessere economico,
il luogo diventa un affare richiesto, si intensificano le costruzioni, le promozioni,
il luogo diventa affollato,
attratta dal movimento arriva la delinquenza,
l'ordine pubblico diventa difficile da gestire,
qualcuno comincia a pensare che il posto non gli sta più bene,
qualcuno se ne va, e altri lo seguono,
ma gli edifici rimangono li, e con il tempo diventano critici, degradati.
Non c'è più niente da fare, ma ci sono altri luoghi belli dove andare...
Tutto questo discorso che faccio ora non esisteva in modo razionale quando ho scritto e disegnato questa storia e proprio per questo mi è piu cara, pur con tutti i difetti di un opera non ultima.
Non potrei dire che oggi la farei proprio cosi, ma se tecnicamente la farei diversa, forse concettualmente sarebbe molto simile.
C'è dunque un involontario richiamo ecologico in questa storia, un richiamo che ipotizza che, superato un certo limite, sarà la stessa terra a rivoltarsi contro chi la danneggia.
Soggetto
Tra qualche anno potrebbe esistere un mondo il cui lato occidentale si è evoluto verso la tecnologia mentre il lato di quello che si chiamava terzo mondo a sua volta si è evoluto in quello che assomiglia al nostro passato.
Queste località sono zone periferiche dove il grande Impero non ha interesse ad accedere e vivono di piccole cose, pesca soprattutto.
Ma può accadere che per un qualche mistrerioso motivo l'Impero si interessi a questo mondo, nascondendo qualcosa ai cittadini.
Il rientro del figlio di un espulso nel suo paesino di nascita porta molto movimento in quel luogo. Da un lato le autorità locali giocano l'ultima carta per risolvere un problema di inspiegabile corrosione del territorio, dall'altro sembra che qualcuno interferisca senza andare tanto per il sottile.
Cosi il protagonista si trova coinvolto in un viaggio movimentato dove conosce la vera protagonista della vicenda, Kira.
Insieme si trovano sotto il tiro di qualcuno che tenta di eliminarli a tutti i costi.
La vecchia tata del protagonista lo informa della strana situazione che sta vivendo l'isola e della strana figura di suo padre.
Per saperne di più il protagonista va a trovare un vecchio amico del padre che suona in un locale ma scopre che è diventato muto.
Strani personaggi approfittano del momento in cui Kira è stata lasciata sola a la portano via...
- Fine della parte disegnata -
... gli scagnozzi che da un pò seguono i due, usano i lamenti della ragazza per attirare fuori il protagonista ed eliminarlo.
L'intervento di Lucius con una pistola li mette in fuga.
Lucius non può parlare ma il protagonista ha la strana dote di riuscire a sentire suoni apparentemente inesistenti (come è accaduto già al momento del naufragio ed all'interno della casa).
Così viene a sapere che, una trentina di anni prima, il padre - affarista di pochi scrupoli - era riuscito ad entrare in possesso di un campione di un'arma chimica sperimentale del governo centrale.
Ma tornato a casa, una goccia cade inavvertitamente sul pavimento. Lucius che era un suo collaboratore è presente alla scena.
Dopo un apparente mancanza di reazioni, a poco a poco, tutto intorno i terreni cominciano ad inaridirsi e poco dopo le fondamenta dei palazzi vicini cominciano a corrodersi.
Anche i due cominciano a stare male.
Venuto a conoscenza dei fatti il governo centrale decide di sfruttare questo "incidente" per verificare l'efficacia dell'arma.
Così decide di non intervenire e di tenere segreta la cosa. Per punire il padre del protagonista lo accusa di un inesistente omicidio e lo condanna all'esilio con tutta la famiglia.
Ma questi muore per lo strano male che lo ha colto prima che il provvedimento venga effettuato.
Anche Lucius rischia la morte rimanendo muto e con vari handicap.
Lucius sa anche che il governo centrale da anni ha perso il controllo della situazione.
Il sindaco dell'isola pur essendo ignaro dei veri eventi ha capito che - come si dice in giro - la causa di questa lenta distruzione è in quella vecchia casa. Così, contro il parere del governo centrale, ha permesso il rientro del figlio del proprietario nella speranza che questo riesca a placare questa lenta corrosione (come si intuisce a pag 2).
I sicari che tentano di eliminarlo sono stati inviati dall'impero centrale che teme che lui sappia qualcosa e possa spiegare tutto alla popolazione creando una sommossa.
La conclusione è drammatica, il protagonista si accorge che nella vecchia casa vivono strani animali. Sono quelli che stanno a poco a poco divorando la roccia dall'interno e cominciano a divorare anche tutto quello che c'è in superficie.
l'isola comincia a crollare e i protagonisti devono abbandonarla rapidamente.
Ma resta un dubbio: questa sorta di epidemia della terra si estenderà anche al di sotto dei mari?
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