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"TESTA TRA LE NUVOLE"
Esposizione Picca / Lardshneider
Dal 25/6 al 17/7 2010
Leonart Gallery, Conegliano (TV)
Selezionato nel 2003 per la partecipazione alla XIV Quadriennale d'Arte di Roma.
Galleria di riferimento Leonart Gallery.
Nell'infanzia A. P. ha in sorte una predisposizione per il disegno e un'enciclopedia dell'arte in casa.
Così, da allora fino alla maggiore età si lascia trascinare dalla passione per i classici fino alle più strambe tendenze dell'arte contemporanea.
All'inizio degli anni 80 tenta di inserirsi nei gruppi artistici locali, da cui si allontana infastidito dalla visione "mistica" della creatività, cosa che lo terrà lontano dall'ambiente per molto tempo.
Sempre in quel periodo, prova nuovi strumenti, soprattutto aerografo e acrilici, da poco arrivati in Italia.
Intanto (1984) comincia la professione di illustratore con illustrazioni per libri e riviste di varie case editrici.
Negli anni 90 si laurea con una tesi sulla (responsabilità penale nella) cronaca televisiva e inizia la collaborazione come illustratore anche per le agenzie di pubblicità.
In quel periodo, la sensazione che la pittura avesse detto tutto quello che poteva dire è il motivo di un avvicinamento alla computer grafica.
Nonostante la iniziale diffidenza, è proprio in questo settore che, nel 1995, ha un colpo di fulmine.
Trova nei software tridimensionali, a quel tempo usati pionieristicamente nel settore meccanico, un metodo geniale e completamente nuovo per creare immagini. Da allora si impegna su quei software tanto da diventarne un beta-tester.
Non è quello il tempo del digitale e dei video ma, grazie al miglioramento tecnologico, nel 2003, selezionato alla Anteprima della XIV Quadriennale d'Arte di Roma, vi partecipa con un pannello digitale di grandi dimensioni.
Dal 2004 a oggi, a seguito di un radicale cambiamento di vita, porta avanti una riflessione sullo sbilanciamento del rapporto tra cultura e realtà fisica.
Su questo tema il digitale, a causa della mancanza di un vero oggetto finale, si rivela figlio di questo sbilanciamento e quindi strumento inadatto, obbligando ad un "anacronistico" ritorno alla pittura.
Il limite della "vecchiezza" della pittura, ovvero le sue origini precedenti alla parola, diventano pregi.
Infatti il suo rapporto più diretto con il mondo fisico prevede il trasferimento dell'idea in un corpo autonomo.
Per questo viene utilizzata in modo "fisico" ovvero solo come strumento per trasferire tutto il potere all'oggetto fisico appunto.
Il suo limite delle "poche variabili" nella nuova ottica diventa garanzia di comprensibilità e immediatezza dei contenuti e viene accentuato al fine di ottenere il "minimo livello di interpretazione", ovvero il punto ideale per il trasferimento dei dati.
Per questo viene mantenuta al suo livello di base, usando colori e soggetti in modo schematico e rinunciando a tutti gli effetti (pittorici, dinamici, materici).
Su questa base vengono applicate le informazioni dell'esperienza digitale, prime tra tutte quelle sulla lavorazione spersonalizzata, sull'analisi schematica delle regole fisiche (in particolar modo quelle dell'illuminazione e ombreggiatura 3D) e sul concetto del "tutto risolto", ovvero la non ambiguità dei punti.
Il riferimento ai mondi virtuali ed alla comunicazione della fotografia pubblicitaria, si aggiungono ai riferimenti artistici, tra i quali una lettura non ortodossa dell'opera di Hopper, al minimal, alla land art, al pop, al naif e ad alcuni elementi della metafisica.
Questo incrocio crea un oggetto finale che non è più il "quadro" classico, ma un grande spazio vuoto che interagisce cromaticamente con l'ambiente e che per questo motivo non ama le cornici e i titoli.
Uno spazio virtuale molto credibile, fotografico ma rigorosamente inventato, crudo, ovvero bello e spaventoso, senza protezioni e senza fronzoli che lascia a chi guarda la sua interpretazione.
Altri testi nella pagina "appunti".
ESPOSIZIONI
- Mostra permanente presso la Leonart Gallery, Conegliano Veneto (TV)
- Mostra collettiva "Sturm Und Traum" organizzata dal circolo "Il Colle" a cura di A. Venuti - Mittersill, spazio espositivo del Nationalparkzentrum - con Giordano Floreancig, Iacopo Toppazzini, Luciano Clinaz e Alberto Zilli- dal 10/10 al 11/11/2009
- Mostra personale "Ritorno"a cura di A. Venuti - Circolo culturale "Il Colle", San Daniele del Fr. dal 24/10 al 16/11/2008
- Mostra personale - Locali Municipio, Majano dal 24/11 al 5/12/2008
- Mostra collettiva "Eine Linie ist keine Grenze" a cura di A. Venuti con M.A.Strasser - Galleria Raum 313, Salisburgo dal 9/7 al 9/8/2008
- Mostra collettiva "Incontro/Treffen" cura del Comune di Majano e A. Venuti nell'ambito dell'Interreg III - Sala Ciro di Pers, Comune di Majano dal 2/12 al 16/12/2007
- Mostra collettiva "Una Linea Non è un Confine" a cura del Comune di Majano e A. Venuti nell'ambito dell'Interreg III - Castello di Susans, Majano dal 30/9 al 7/10/2007
- Premio opera italiana più votata con l'opera "Una Linea Non è un Confine" nella mostra di cui sopra 7/10/2007
- Selezionato tra i primi 100 artisti del centro-sud per l'Anteprima della "Quadriennale d'Arte di Roma", 2003
- Mostra collettiva "Quadriennale d'Arte di Roma" Anteprima Napoli - Palazzo Reale, Napoli dal 15/11/2003 al 11/1/2004
- Mostra collettiva "Imagerie Futura" a cura di R. Notte - Polo della Cultura, Potenza 2001
- Mostra collettiva "Laboratorio Politico di Fine Secolo 2" a cura di G. Perretta - "Teatro degli Artisti", Roma 1998
- Mostra collettiva "Strisce, Pitture e Altre Derive" - Galleria Italia 2, Via D'Ara Coeli 2, Roma 1997
- Performances con pannelli realizzati dal vivo presso "Galassia Guthenberg", Fiera del Libro, Napoli 1995, 1996, 1997 |