Presentazione
Il termine "pittura fisica" è usato per intendere che la realtà esterna è utilizzata come punto di partenza per arrivare alla propria personale visione e non viceversa.
Comprendere le cose per dipingere meglio, dipingere per comprendere meglio le cose.
- Organizzazione: motivazione, visione, realizzazione
Il corso è diviso in 3 blocchi concettuali che interagiscono tra loro:
Motivazioni personali - Qui l'arte (in questo caso pittorica) viene trattata come uno specifico strumento di comunicazione non verbale.
Per questo è necessario da un lato chiarire a sè stessi perchè si affronta un'operazione irta di difficoltà come quella di dipingere, (cioè cosa si vuole dire e ottenere), e dall'altro guardare l'altro fronte e capire cosa cerca il fruitore.
Visione - Che fine fa un raggio di luce?
Qui si parte dal presupposto che il mondo circostante abbia regole precise e semplici e che la vera difficoltà stia nel riconoscerle tra le loro complesse interazioni.
Si intende pertanto affinare la capacità visiva e far costruire uno schema semplice dei fenomeni per poterli convertire nella regola pittorica in modo non fortuito.
Realizzazione - Non bisogna dimenticare che l'opera finale è un oggetto fisico.
Dunque, che le si consideri nobili o meschine, le regole pratiche sono imprescindibili e il metodo migliore consiste nello sceglierle, crearle e affinarle in base al proprio obiettivo.
Non esiste talento tanto grande da poterne fare a meno, e credere che il nostro sia sufficiente porta soltanto a molte frustrazioni.
E' solo su questo lavoro di base che successivamente si può applicare la creatività con qualche risultato.
La capacità artistica, (il "quarto blocco"), non verrà affrontato, in quanto viene considerato libera mescolanza degli altri tre, dunque momento personale.
- Metodo: ricostruzione delle informazioni
Un autore, a differenza di un docente, non è mai un eccellente teorico e, a differenza di un artigiano, non è mai un tecnico che sa tutto. Un autore conosce solo le parti di teoria e di pratica di cui ha bisogno, ma deve saperle selezionare per poterle gestire, controllare e ottenere il miglior risultato possibile,
Il percorso perciò non vuole essere un corso generale di pittura, ma la spiegazione di "quello che serve all'autore", attraverso la descrizione del percorso specifico di chi parla, da cui chi ascolta può trarre quello che gli può servire per migliorare.
Un metodo che si potrebbe definire "duro", in quanto il risultato viene cercato "gettando nel cestino" tutte le informazioni preesistenti e ripartendo da zero, quindi rimettendosi in gioco.
Duro anche perchè viene lasciato poco spazio alla creatività personale, considerata nel quarto blocco di cui sopra.
- Lo scopo effettivo del corso è quello di permettere al soggetto di impossessarsi del potere di rappresentare, cosa essenziale per poter esprimere sè stesso e quindi per portare un contributo positivo alla propria vita e, se va bene, a quella degli altri.
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