HOLIDAY
Cartoline da un pianeta simile alla terra

Anche se nelle opere presentate si può percepire un certa aria surrealista, queste muovono da un punto di partenza diverso, che solo talvolta e per caso si incrocia con i concetti di questa corrente artistica. Questo punto di partenza è l'omaggio alla "beata solitudo", quel momento in cui il singolo si trova da solo davanti al mondo, nel massimo della sua libertà. Una libertà comunque relativa, che deve fare i conti con i suoi limiti.

Messi da parte come irrilevanti i canoni compositivi e contenutistici, le opere si impostano come strane cartoline che rappresentano - come in una fredda mattina di sole - un'ambientazione supernaturale molto ampia e profonda, tanto da far pensare ad un luogo non propriamente terrestre, come se ci trovassimo su un nuovo pianeta, seppur simile al nostro.
Con questa ambientazione interagiscono gli oggetti più svariati: comuni, consumistici, popolari, oppure strani, mai impossibili ma spesso improbabili. Simboli che ci guardano senza lasciar intendere se siano lì per scherzo o per motivi profondi. O solo per caso. Questi oggetti svolgono un doppio ruolo, da un lato sono il limite, ma dall'altro sono sicurezza, compagnia, cultura, gioia, e pertanto il loro valore è ambivalente: negativo e positivo, vincolo e piacere. Senza di loro quello che c'è intorno perderebbe di consistenza.
Le immagini risultanti allora appaiono leggère al limite della banalità eppure misteriose, ottuse eppure provocatorie, in un gioco continuo tra bellezza e ironia.

Tecnicamente l'opera parte sempre da un'idea iniziale molto vaga. Non viene progettata, ogni riferimento esterno viene escluso, nessun segno viene tracciato preventivamente sul supporto, ma tutto prende forma durante la realizzazione vera e propria, sfruttando esclusivamente immaginazione e invenzione.
L'estetica pittorica del quadro classico viene sostituita da quella del pannello digitale, del rendering*, attraverso una forma di pittura primigenia rigorosamente senza stile, in cui la pennellata impressionista/espressionista è scomparsa, una pittura nitida e semplice quanto basta per essere credibile, vagamente fotografica.
E della fotografia viene utilizzato anche l'immaginario, soprattutto quello legato alla comunicazione pubblicitaria (quella dei tour operator, da cui il titolo Holiday).
Ma dalla fotografia si distingue nettamente sia perchè utilizza la materia pittorica e la capacità manuale della realizzazione, sia perchè - come detto sopra - non riproduce attraverso riferimenti esterni, ma crea meccanismi generali, sintetici e sempre immaginari o comunque immaginati.

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*rendering: operazione del computer che trasforma dati in immagini digitali
 
 
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